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Portovenere
Sull’estremo lembo occidentale della
Liguria, sorge il borgo fortificato di
Portovenere.
Fu conquistato dai Genovesi nel sec. XII che
costruirono la cinta muraria e pianificarono
l’impianto di borgo fortificato.
Il paese è costituito da una schiera di case
a torre o “case-fortezza” dai colori gialli,
rosa e grigio allineate sulla calata e le
mura, che circondano i l paese a levante, lo
collegano al Castello, poderosa struttura
fatta di muraglie a scarpata.
Il Castello rappresenta un vero modello di
architettura militare genovese. Insieme al
borgo, i Genovesi fecero costruire anche la
chiesa ufficiale, la Collegiata di S.Lorenzo,
ad opera dei Magistri Antelami, maestri
lapidici provenienti dal Lago Maggiore.
All’estremità del promontorio di Portovenere,
protesa verso il mare aperto, sorge la
chiesa di S.Pietro, in stile gotico-genovese
costruita dai Genovesi sulle vestigia di una
chiesa paleocristiana, dove permangono i
ruderi del monastero sorto a custodia delle
sue reliquie.
Alla stessa epoca si attribuiscono anche le
più antiche strutture di tipo eremitico
rinvenute sull’isolotto del Tinetto.
Le isole del Tino e del Tinetto, insieme
alla più grande isola della Palmaria, posta
proprio di fronte al borgo di Portovenere,
costituiscono uno splendido parco naturale,
santuario dei cetacei, riserva marina ed
anche luogo per una vacanza balneare
inconsueta grazie alla bellezza delle
spiagge e delle insenature della costa.
A pochissimi chilometri di distanza, lungo
la strada che dalla Spezia porta a
Portovenere, si trova Le Grazie, piccolo
paese di pescatori posto in un’incantevole
insenatura naturale.
Una visita particolare meritano il sito
archeologico della “Villa Romana del
Varignano”, egregiamente conservata e il
Santuario tardogotico di S. Maria delle
Grazie, con l’annesso monastero benedettino,
trasformato in abitazioni, nel cui
refettorio sono stati portati alla luce
affreschi quattrocenteschi di Nicolò Corso. |
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